Tecniche di scrittura

Brainstorming su post-it VS file Word

19 Marzo 2021
BRAINSTORMING

Dal brainstorming al file Word potrebbe essere il riassunto del mio percorso fino a oggi nell’ambito della scrittura, che in realtà non si è focalizzato sull’uso di Word ma è diventato una commistione dei due.

Il brainstorming, a un certo punto della mia vita, era diventato il mio pane quotidiano. Da un ordinato resoconto giornaliero sul diario segreto sono passata, all’inizio della mia adolescenza, a un confuso ammasso di pensieri buttati su un quadernino. Più che ammasso di pensieri era un goffo tentativo di trasformare le emozioni che provavo in frasi e periodi di senso compiuto e ovviamente non sempre ci riuscivo. Magari erano chiare nella mia testa, ma se qualcuno avesse letto quelle pagine non ci avrebbe capito niente. Ha importanza? Direi di no. Ero io a dover capire quel flusso di deliri.

Quando fui un po’ più grande pensai addirittura di far leggere tutto al mio professore di italiano, che stimavo molto. No, mica l’ho fatto; mi vergognavo e rimaneggiare quel brodo primordiale, e renderlo presentabile mi avrebbe costretta a ripercorrere un viaggio nell’oltretomba della mia infanzia e probabilmente non sarei stata capita. La parte razionale di noi spesso ci blocca, non solo quando vorremmo aprirci verso l’esterno, ma anche quando è il momento di confrontarci con noi stesse. Scopri qui come le aspettative e i giudizi influiscono sul processo creativo.

All’inizio devi scrivere per te, liberati da qualsiasi influenza esterna.

 

L’importanza di scrivere a mano

Quando penso al brainstorming la prima cosa che mi viene in mente è una bacheca piena di post-it scritti a mano con tratto veloce e incerto. Frasi sconnesse tra di loro o legate da un filo invisibile di cui solo tu che le hai partorite conosci l’esistenza.

Ma anche questo non ha importanza, quello che conta è che quel magma sia comprensibile per te. Se sei disordinata, capirai molto bene quello che sto dicendo: nel disordine trovi tutto, il problema è quando riordini, giusto? O quando qualcuno lo fa per te.

Quello che voglio dire è che se prima non pensi in modo disordinato, non avrai poi idee da riorganizzare. Ecco cos’è il brainstorming, una sorta di tempesta prima della quiete, non trovi? Quindi, anche se all’inizio tutte le idee che ti vengono in mente appaiono confuse, lasciale fluire, avrai tempo di sistemarle o faranno parte di un metodo efficace per stimolare la tua creatività e farla funzionare.

 

Scrivere è un atto fisico, e gli strumenti usati hanno la loro influenza. […] Ho scoperto che quando scrivo qualcosa di emotivo, bisogna che la prima volta lo scriva direttamente a mano sul quaderno. La scrittura a mano è più legata ai movimenti del cuore.

Natalie Goldberg, Scrivere zen

 

Il mio insegnante di scrittura creativa ci invitava a scrivere a mano e guardava di traverso chi si portava dietro il portatile a lezione. Io a quei tempi avevo con me una penna e un quaderno tutto pasticciato.

Quando iniziavo a scrivere partivo a ruota libera. Dopo una decina di righe ricominciavo da capo, perché quello che avevo buttato giù fino a quel momento mi sembrava materiale inutile. In quel processo di riscrittura, mi si attivava quella che io chiamo la mia creatività più profonda e sotto quei pastrocchi cominciavo a scrivere una bozza di quello che sarebbe stato lo scheletro di un racconto decente.

All’inizio non capivo perché ci dicesse così; scrivere a mano, quando non si è più abituati, è una sofferenza: i pensieri sono troppo veloci e la mano troppo lenta. Poi ho capito.

 

Artigiani delle parole

Spesso si sente parlare di artigiani delle parole riferito agli scrittori o alle persone che lavorano nel settore editoriale ed è proprio così. Chi scrive non è diverso, ad esempio, da uno scultore che usa le mani per creare le sue opere.

Con le parole hai il potere di creare mondi, personaggi, puoi fare in modo che chi legge ciò che scrivi visualizzi determinati spazi e situazioni. Questo processo prende forma nel pensiero, poi lo rendi concreto per mezzo delle tue mani. La connessione che si instaura tra la tua mente e la mano, che con calma (o forse no) delinea ogni lettera, stimola in qualche modo lo sviluppo delle idee. Non mi addentrerò in questa psicologia della scrittura, ma ho provato su me stessa che è così.

Ognuno ha il suo metodo e le sue preferenze, ma c’è chi sente di più la magia dello scrivere a mano. Ho un’amica che scrive romance e usare il computer non è proprio nelle sue corde. Immagina di scrivere duecento pagine tutte a mano. Lei fa così, poi con calma e pazienza, includendo anche un lavoro di revisione durante quel processo, ricopia tutto a computer.

Ormai non siamo più abituati a usare carta e penna, per quel che mi riguarda è anche una questione ecologica, ma certe cose ho bisogno di visualizzarle su un foglio vero; mi aiuta a stimolare la fantasia soprattutto durante il processo di brainstorming. E tu? Hai un’anima conservatrice o ami l’innovazione?

 

SE HAI UN’ANIMA CONSERVATRICE (un po’ come me)

#Fabula

Ecco una delle mie scoperte recenti, o meglio: sapevo già della sua esistenza ma ho provato a usarlo per la prima volta quest’anno.

Il fatto che Fabula fosse un mazzo di carte mi ha incuriosita e mi ha riportato all’idea della lavagna magnetica e dei post-it del brainstorming di cui ti ho parlato all’inizio di questo articolo.

Fabula si basa sulla struttura del viaggio dell’eroe di Vogler e ti permette di delineare lo scheletro della tua storia. Il mazzo di carte è diviso in tre sezioni, a seconda del colore:

  • BLU: sono le risorse che hai a disposizione, quindi personaggi, ambientazione, tema, archi narrativi
  • ARANCIONE: sono le carte che delineano le tappe del viaggio dell’eroe, attraverso cui si snoderà la tua narrazione
  • NERO: ti permettono di passare dalla fabula all’intreccio e di riorganizzare gli eventi della storia nell’ordine che preferisci

Puoi posizionare le carte su una lavagna e strutturare a grandi linee la trama, per poi approfondire mano a mano che sviluppi la storia. Quali sono i vantaggi?

  • ORDINE: Fabula ti permette di procedere in modo ordinato e di fissare i punti chiave della tua narrazione
  • COMPLETEZZA: contiene gli elementi necessari per costringerti a pensare la tua storia dall’inizio alla fine
  • VISIONE D’INSIEME: una volta completata la tua bacheca, con un colpo d’occhio riuscirai a individuare i buchi di trama e sistemare quello che non funziona

 

SE AMI L’INNOVAZIONE

#yWriter

Oggi ci sono potenti strumenti tecnologici che si possono usare, anche all’inizio del processo creativo, in fase di progettazione narrativa. Di recente ne ho scovato uno che penso valga la pena citare, perché è una risorsa gratuita e ha diverse funzionalità adatte allo scopo.

Forse ho scoperto l’acqua calda, ma solo negli ultimi tempi mi sono interessata a sistemi più “avanzati” per strutturare la trama di un racconto o di un romanzo in modo semplice. Ti sto parlando di yWriter, un programma di scrittura.

Sebbene debba prendere confidenza con lo strumento, ti dirò a primo acchito i motivi per cui mi piace:

  • INTERFACCIA INTUITIVA. Ho capito subito come creare i capitoli e le scene, e come spostarmi dagli uni alle altre
  • VISIONE D’INSIEME. Il programma ti permette di avere una visione globale della struttura del tuo romanzo. Sulla sinistra hai l’elenco dei capitoli creati e sulla destra le scene per ognuno di essi. Puoi gestire la tua storia sia sotto forma di bozza, nelle fasi preliminari, che durante il processo di stesura finale e revisione
  • GESTIONE DEL PUNTO DI VISTA, DEI PERSONAGGI E DELL’AMBIENTAZIONE. Per ogni scena e capitolo puoi annotare il punto di vista scelto, il luogo in cui si svolgono i fatti e i personaggi presenti
  • INDIVIDUAZIONE DELL’OBIETTIVO, DEL CONFLITTO E DELL’ESITO DELLA SCENA. Puoi verificare la reale necessità di una scena e la sua funzionalità per l’avanzamento della trama
  • GESTIONE DEL RITMO e DELLA TENSIONE. Puoi alternare in modo consapevole i momenti di suspense e quelli di calma, indicandolo all’interno delle scene
  • GRATUITO. Io l’ho trovato qui (nell’articolo sono elencati anche altri programmi di scrittura a pagamento)

In conclusione, il programma mi piace, ma devo prenderci la mano. E tu? Hai mai provato a usarlo?

 

Quale scegliere?

Non sono qui per fare pubblicità o per dirti cosa sia meglio o peggio; ci sono moltissimi altri strumenti a disposizione, se hai voglia di fare un po’ di ricerca. Personalmente, nelle fasi preliminari in cui faccio brainstorming e raccolgo le idee, preferisco i metodi tradizionali; Fabula aiuta molto in questo e ti costringe a usare la penna, ma puoi sempre usare post-it colorati, se preferisci ;).

Poi c’è il sano, vecchio Word che non mi ha ancora tradito e lo considero un buon alleato per le fasi successive. Nel suo piccolo si fa rispettare. Io abbino il suo utilizzo a quello di Excel, che può rivelarsi uno strumento versatile. Puoi usare ogni foglio per uno scopo: buttare giù le idee, creare uno schema temporale della storia usando le tabelle, delineare la struttura, ecc.

Come al solito non esiste il metodo per eccellenza, e magari è una commistione di questi o di altri. Devi solo trovare quello fatto su misura per te.

Io sono un po’ vecchia scuola, non solo perché devo prendere confidenza con i nuovi strumenti a disposizione, ma anche perché scrivere a mano mi aiuta a pensare e a lasciarmi andare. Forse tu sei ancora più avanti di tutto questo e quando scrivi detti le parole al computer 🙂

Se ti va, raccontami di che scuola sei nei commenti qui sotto. Fai brainstorming selvaggio? Scrivi a mano? Come organizzi il tuo lavoro?

 

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