CHI SONO

Tutti abbiamo una storia da raccontare. È una capacità atavica che affonda le proprie radici nella necessità di comunicare e di tramandarsi le conoscenze, la storia, il proprio sentire. Questa è una cosa che mi affascina moltissimo e ritengo sia molto importante saper orientare tale propensione e dire le cose nel modo giusto.

Racchiudere la propria creatività nelle pagine di un libro può sembrare un limite, ma saperlo fare è una grande opportunità.

Penso che un libro sia come una matrioska. Il suo cuore è la statuina più piccola ed è su quella che bisogna basare la stesura della trama, creando a poco a poco un mondo sempre più vasto, ma strettamente collegato alla sua anima.

Per lavoro e per passione (grazie mamma per avermi alimentato a pane e libri!) in questi anni sono entrata in contatto con tante storie e soprattutto con tante persone, vere protagoniste delle pagine dei libri che mi trovo costantemente a leggere. Quando entro in una storia, quando parlo con un autore o un’autrice, prende forma nella mia mente quell’inevitabile sinergia creatasi tra le parole scritte e lo scrittore che le ha redatte. Poi ci sono io, che divento la mediatrice tra due lati della stessa medaglia: ciò che vedo sulla facciata e ciò che rimane dietro le quinte, e che spesso necessita di una spinta in più per emergere. Mi piace considerarmi il veicolo che dà slancio alle idee degli autori e le aiuta a diffondersi.

Il libro è figlio di chi lo scrive e poter aiutare a dare alla luce la sua storia è per me fonte di grande soddisfazione.

Tutti abbiamo una storia da raccontare, dobbiamo solo trovare il modo giusto per farlo e portarla, così, in giro per il mondo.