Recensioni

Hermanos di Alessandro Bogani e Edoardo Pozzoli

14 aprile 2017
Hermanos

È arrivato il momento di confessare: da piccola ero una super fan dei film di Bud Spencer e Terence Hill. In parte è stato questo a spingermi a leggere questo western, in parte anche il fatto di essermi trovata di fronte ad un libro scritto a quattro mani da due autori giovanissimi. Una bella sfida, come ho detto anche a loro, ed ero davvero curiosa di sapere se sarebbe stata vinta.

SINOSSI

America, fine dell’ottocento. Un pistolero eccellente poco riflessivo e molto esuberante, uno stratega infallibile e di poche parole, un ex-soldato americano pavido e pigro ed un medico senza le giuste qualifiche, ognuno in cerca della propria strada, si ritrovano in fuga dall’Arizona verso il Messico.

Ricercati con l’accusa di furto di un carico d’oro sia dall’esercito Americano che da quello Messicano e con la certezza della fucilazione in caso di cattura, si trovano costretti a mettersi sulle tracce dei veri responsabili che li hanno volontariamente cacciati in quella spiacevole situazione.

Una volta scoperta la destinazione dei lingotti e dei veri ladri, il gruppo avrà ancora il coraggio di

cercare vendetta per la falsa accusa e di impossessarsi dell’oro?

COSA NE PENSO

Oggi è la giornata delle confessioni, ne ho un’altra: non avevo idea che si potesse scrivere di far west se non su fumetti come Tex. Questo genere mi ha piacevolmente sorpreso dando una pennellata alla Tarantino alle ore trascorse a leggerlo.

Alessandro Bogani e Edoardo Pozzoli, seppur alle prime armi, sono riusciti a rendere omogeneo il loro modo di raccontare storie in una commistione di velata ironia e cruda realtà.

La loro penna è acerba, questo è indubbio, il testo andrebbe ripulito e riorganizzato, questo non ha però penalizzato le atmosfere da saloon e da sparatoria che si sono venute a creare, che non hanno nulla da invidiare alle rivisitazioni cinematografiche.

Situazioni irriverenti e spassose, personaggi sempre sull’orlo del precipizio sconquassano la lettura a suon di risate sotto i baffi. Lo splatter è di casa e acquista una sua naturalezza integrandosi perfettamente nella storia.

Personaggi come Julio sono difficili da disegnare con tale precisione e malizia. Un pistolero un po’ tonto ma che non sbaglia un colpo. Non si capisce da dove abbia ereditato questa stupidità, ma gli dona. E rimane un incognita se tale caratteristica lo renda molto coraggioso o molto incosciente. Un personaggio da amare che indubbiamente rimane il mio preferito.

Poi c’è suo fratello, il silenzioso e meditabondo Rod. Le rotelle del suo cervello sono in continuo movimento, destinate a partorire piani per impadronirsi dell’oro senza, però, lasciarci le penne.

Il romanzo è costellato di personaggi interessanti i cui tratti sono esaltati alla stregua delle caricature di un artista. E sono proprio queste caratteristiche accentuate all’ennesima potenza a farne dei perfetti attori su questo palco, gli si può girare intorno senza notarne dei difetti.

Talvolta sono i personaggi a ispessire la trama del romanzo e questo è il caso. L’intreccio è semplice, ma neanche troppo; l’oro del quale i nostri vogliono impadronirsi percorre strade che stupiscono e che coinvolgono eventi e persone con interessanti storie alle spalle.

Vorrei spronare Alessandro ed Edoardo a continuare questa loro avventura perché dei numeri ne hanno. Unico neo, come dicevo all’inizio, è la necessità di dare un equilibrio al testo, suddiviso al suo interno tra azione e feedback, questi ultimi infatti si dilungano un po’ troppo proprio mentre si sta compiendo un’azione importante. Credo che i due autori abbiano utilizzato questo escamotage per dare l’idea della moviola (ed è geniale perché funziona), ma bisogna saper dosare le parole per evitare che il lettore perda il filo del discorso.

In bocca al lupo, ragazzi!

GLI AUTORI

Alessandro BoganiAlessandro Bogani nasce nel 1995 in provincia di Milano, ha conseguito il diploma di maturità scientifica ed è attualmente iscritto al corso di laurea in Scienze e Tecniche Psicologiche. L’interesse per la letteratura si manifesta con forza durante gli ultimi anni di liceo, tanto da far nascere in lui il desiderio di sperimentare in prima persona il mestiere dello scrittore. Ha un debole per la fantascienza di Asimov e per quei libri dal sapore “terroso” come La strada, Il buio oltre la siepe e Furore, ma il suo sogno è di sperimentare e rivisitare quanti più generi letterari possibili, dal western alla fantascienza, confrontandosi con essi da scrittore per conoscerli meglio. Oltre alla letteratura, le sue passioni sono la musica, la cinematografia e la fisica, interessi che spesso s’intrecciano e vanno a contaminare ciò che scrive.

Edoardo PozzoliEdoardo Pozzoli nasce nel 1995 a Desio, una cittadina vicino alla metropoli milanese. Attualmente è iscritto al corso di laurea in Economia e gestione dei beni culturali, all’Università Cattolica di Milano.

Sogna un’Italia che sappia valorizzare al massimo i suoi beni culturali, dai parchi archeologici alle mostre di arte contemporanea, cercando di dare un valido contributo a questa causa. Amante di gran parte dei generi letterari sin da piccolo, ha sempre avuto una predilezione per quello storico/narrativo, spaziando dalle epoche antiche fino a quelle più contemporanee. Appassionato di cinema, si è affacciato da qualche anno al mondo dei fumetti Bonelli, e spera di far tornare il genere western italiano nella vita degli italiani, con uno stile audace e moderno.

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