Recensioni

I colori del vetro di Ornella De Luca

1 aprile 2017

Meravigliosa cover e splendida ambientazione per il romanzo di Ornella De Luca, I colori del vetro.

SINOSSI

Faith Price ha solo nove anni quando perde i genitori in un brutto incendio. Un trauma che, a distanza di dieci anni, ancora non ha superato. La fine del liceo e la partenza alla volta del college rappresentano per lei un banco di prova per costruirsi una nuova vita e trovare il proprio posto nel mondo. La rinnovata passione per la scultura, la vicinanza di Kyle, suo cugino e migliore amico, e l’incontro con Aaron, inaspettato coinquilino, la costringeranno a mettersi in discussione e a uscire dal proprio guscio. Ma a spingere Faith a fare una volta per tutte i conti con il passato saranno il misterioso ‘F. Octopus’, pseudonimo dietro cui si nasconde un artista talentuoso quanto sconosciuto, l’arrivo di un messaggio inaspettato e il riaffiorare dei ricordi a lungo sepolti dell’incendio che ha ucciso i suoi genitori. Solo una volta sciolti i nodi del passato sarà possibile guardare con fiducia al futuro. E all’amore. Tenero, coinvolgente, a tratti drammatico.

COSA NE PENSO

È spumeggiante l’inizio del romanzo di Ornella De Luca, ci mette un nonnulla a trascinarti nella storia presentando uno scenario di intriganti aspettative.

Faith è una ragazza solitaria che si trasferisce in una piccola cittadina per cominciare a frequentare il college. È proprio qui che comincia la sua nuova vita.

Orfana di genitori, morti in un incendio, Faith passa la sua infanzia con la zia con la quale non riesce ad instaurare un legame affettivo; legame che la unisce indissolubilmente al cugino Kyle.

Dopo Faith, è infatti proprio Kyle che incontriamo; la ragazza condividerà con lui l’appartamento, ma non sa che oltre a loro due ci sarà un terzo incomodo: Aaron, il tipico ragazzo bello e impossibile, misterioso al punto giusto e di una piccantezza letale (si dice “piccantezza”!?) Faith non potrà resistere a lungo, soprattutto nel momento in cui Aaron sfodererà una dolcezza che non avrebbe immaginato appartenergli.

Arrivata a circa un terzo del romanzo, ero entusiasta. Ad un certo punto questo mio entusiasmo ha cominciato a lasciar spazio ad alcune domande. In primis: Kyle, il cugino al quale Faith si è appoggiata per i nove anni durante i quali ha vissuto da sua zia, chi è? Lo vediamo comparire il primo giorno in cui la nostra protagonista si trasferisce da lui, ma poi scompare quasi del tutto.

Poi c’è Olly, la prima amica (e unica) che Faith riesce a conquistare al college. Anche lei sembra avere una personalità spumeggiante e allegra, un incontro che promette una profonda amicizia, ma si dilegua quasi nel nulla poco dopo la metà del romanzo.

Per scrivere una storia non è necessario l’utilizzo di molti personaggi, ma se sono pochi è doveroso rendergli la giustizia che meritano. Le personalità di Kyle e di Olly, due persone importanti nella vita di Faith che fondamentalmente è una ragazza abituata a stare sola, si trovano a fare da semplice spalla alla relazione che vediamo nascere tra Faith e Aaron.

La seconda parte del romanzo viaggia davvero veloce, sono rimasta spiazzata. La storia decolla bene, fa nascere nel lettore la curiosità di andare avanti sebbene si abbiano i soliti cliché da romanzo rosa, ma d’altra parte sono proprio questi cliché a rendere il rosa allettante, no? Altrimenti nessuno lo comprerebbe: la ragazza sola e spaurita, il ragazzo dalla scintillante armatura, all’apparenza scontroso e irraggiungibile, che si rivela poi l’uomo perfetto.

Purtroppo la trama si esaurisce troppo in fretta. Lo dico con rammarico perché l’autrice mi ha spinta dentro le sue pagine con sapienza e decisione e mi sono tormentata all’idea di non avere ulteriori elementi sui quali riflettere. L’idea iniziale è intrigante e succulenta, ma sono arrivata alla fine con l’amaro in bocca, come se mi fosse mancato qualcosa.

Ciò che accade tra Faith e Aaron avrebbe potuto essere trattato con più riguardo e attenzione, così come il rapporto tra Faith e suo cugino Kyle: con una zia così fredda e distante, quale rapporto di complicità si è creato tra i due dopo la tragedia vissuta da Faith? In che modo hanno affrontato la loro convivenza con la zia? Come si è evoluto il loro rapporto e cosa rappresenta per loro adesso?

Parliamo anche di Olly: Faith è una ragazza schiva, il primo giorno di college riesce a fare breccia, grazie a un po’ di complicità, nel cuore di Olly, una ragazza semplice e solare. Condividono qualche festa e qualche battuta e il loro rapporto si esaurisce in un flash, quando avrebbe potuto crescere in intimità.

In conclusione ci troviamo davanti ad un romanzo breve scritto molto bene, le pagine scorrono velocemente grazie ad un flusso di parole molto pulito che ne agevola la lettura. L’approfondimento dei tratti dei personaggi avrebbe reso più vera la vicenda caricandola di intensità. Sebbene Faith trasmetta chiaramente le emozioni che prova e abbia un certo spessore, rimane l’unica; gli altri non sono riuscita a conoscerli a fondo come avrei voluto nonostante l’interessante aura che viene creata loro intorno.

Un romanzo da spiaggia leggero, frizzante e genuino, che suscita grandi emozioni.

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